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Comune di Lanuvio

COVID-19 Disciplina degli spostamenti delle persone fisiche. Modalità di svolgimento di attività economiche, produttive e sociali

Coronavirus: le misure precauzionali
I primi “movimenti” risalgono a meno di due mesi fa, ovvero al 30 gennaio 2020 quando, a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza internazionale da parte dell’OMS, il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte confermava i primi due casi di contagio riscontrati in Italia (due turisti cinesi, immediatamente ricoverati presso l’Istituto Spallanzani di Roma).

Di seguito, venivano sospesi tutti i voli da e per la Cina, venivano stanziati dal Consiglio dei Ministri i fondi necessari all’attuazione delle misure precauzionali conseguenti alla dichiarazione dell’OMS e deliberato lo stato d’emergenza, per la durata di sei mesi, come previsto dalla normativa vigente, al fine di consentire l’emanazione delle necessarie ordinanze di Protezione Civile.

In quel periodo, lo sforzo dell’esecutivo è stato per lo più di tipo “precauzionale”, stante la crescita del livello di diffusione del Coronavirus in Cina, per scongiurare o comunque ridurre sensibilmente il rischio di una sua propagazione in Italia.

Il decreto legge n. 6/2020
Il 23 febbraio 2020, a seguito dei primi focolai registratisi in Lombardia e Veneto, il Consiglio dei Ministri ha approvato il D.L. 6/2020, poi convertito in legge dalla L. n. 13/2020. Il testo ha previsto che, nei comuni o nelle aree nei quali era risultata positiva almeno una persona per la quale non era nota la fonte di trasmissione o comunque nei quali vi fosse un caso non riconducibile ad una persona proveniente da un’area già interessata dal contagio, le autorità competenti fossero tenute ad adottare ogni misura di contenimento adeguata e proporzionata all’evolversi della situazione epidemiologica. Tra le misure erano incluse, venivano previste, ad esempio: il divieto di allontanamento e quello di accesso al Comune o all’area interessata; la sospensione di manifestazioni, eventi, riunioni in luogo pubblico o privato, servizi educativi, scuole e viaggi di istruzione, apertura dei musei, procedure concorsuali e molte altre.

Il summenzionato decreto ha dato il via libera anche all’adozione di tutti i successivi decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri per attuare misure di contenimento in caso di interventi riguardanti più regioni.

D.P.C.M. 23 febbraio 2020
Provvedimento di attuazione rivolto ai Comuni delle Regioni Lombardia e Veneto interessati dalle misure di contenimento del contagio da Coronavirus.

Il 24 febbraio il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, ha poi firmato il decreto ministeriale che è intervenuto sugli adempimenti a carico dei contribuenti residenti nelle zone interessate dal Decreto della Presidenza del Consiglio, recante Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza dal virus Covid-19.

D.P.C.M. 25 febbraio 2020
Ha introdotto misure in materia di svolgimento delle manifestazioni sportive di ogni ordine e disciplina, di organizzazione delle attività scolastiche e della formazione superiore, di prevenzione sanitaria presso gli Istituti penitenziari, di regolazione delle modalità di accesso agli esami di guida, di organizzazione delle attività culturali e per il turismo.

D.P.C.M. 1 marzo 2020
Sempre in attuazione del D.L. 6/2020, il Presidente Conte ha adottato un decreto volto a recepire e prorogare alcune delle misure già adottate per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, nonché a introdurne ulteriori volte a disciplinare in modo unitario il quadro degli interventi e a garantire uniformità su tutto il territorio nazionale all’attuazione dei programmi di profilassi. Il testo ha distinto le misure sulla base delle aree geografiche d’intervento, in primis quelle applicabili ai Comuni c.d. della “zona rossa”, a seguire le altre applicabili nelle regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto e nelle province di Pesaro e Urbino e di Savona, nelle province di Bergamo, Lodi, Piacenza e Cremona e poi sul tutto il territorio nazionale.
Con l’entrata in vigore di questo D.P.C.M., è cessata la vigenza di tutti quelli precedenti, adottati in attuazione del D.L. 6/2020.

D.P.C.M. 4 marzo 2020
Il Presidente del Consiglio e il Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, hanno annunciato la sospensione in tutta Italia delle attività didattiche negli istituti scolastici e nelle università dal 5 al 15 marzo al fine di contenere il contagio epidemico.

D.P.C.M. 8 marzo 2020 e D.P.C.M. 9 marzo 2020 (non più in vigore dal 14 aprile 2020)
Il D.P.C.M. dell’8 marzo 2020, a seguito del quale hanno cessato di produrre effetti i decreti del 1 e del 4 marzo 2020, ha previsto la creazione di un’area unica, comprendente il territorio della Regione Lombardia e di altre 14 Province (cinque dell’Emilia-Romagna, cinque del Piemonte, tre del Veneto e una delle Marche).
Stop anche ai funerali.
Nell’ambito di tale area è stata prevista l’applicazione di misure rafforzate di contenimento dell’infezione alla luce della dinamica epidemiologica sviluppatasi in questi ultimi giorni. Il decreto ha anche previsto la rideterminazione delle misure di contrasto dell’epidemia, soggette a uniforme applicazione sul resto del territorio nazionale.
Scuole chiuse fino al 3 aprile in tutta Italia.
Il decreto dell’8 marzo rimane un provvedimento di riferimento in relazione all’attuale situazione italiana. A seguito del D.P.C.M. 9 marzo 2020, infatti, tutta l’Italia è diventata “zona rossa” ed a tutto il territorio nazionale sono state estese le misure di cui all’art. 1 del D.P.C.M. 8 marzo 2020 (tra cui divieto di spostamento e sospensione di tutte le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché Università e AFAM).
È stato previsto, inoltre, il divieto di ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Tali disposizioni producono effetto dalla data del 10 marzo 2020 e sono efficaci fino al 3 aprile 2020.
Introdotto il modulo per gli spostamenti.

D.P.C.M. 11 marzo 2020 (non più in vigore dal 14 aprile 2020)
Disposta la chiusura di tutte le attività commerciali, di vendita al dettaglio, a eccezione dei negozi di generi alimentari, di prima necessità, delle farmacie e delle parafarmacie. Le disposizioni hanno effetto dal 12 marzo 2020 e sono efficaci fino al 25 marzo 2020. Con l’entrata in vigore del decreto cessano di produrre effetti, ove incompatibili, le misure di cui ai decreti dell’8 marzo 2020 e del 9 marzo 2020.

D.P.C.M. 22 marzo 2020 (non più in vigore dal 14 aprile 2020)
Sospensione di tutte le attività produttive ad eccezione di quelle elencate nell’Allegato 1.
Divieto per le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi in altri comuni.

Modifiche al D.P.C.M. 22 marzo 2020 (non più in vigore dal 14 aprile 2020)
A seguito del confronto intercorso tra il Ministro dello Sviluppo Economico, il Ministro dell’Economia e delle Finanze e le sigle sindacali nazionali, si sono convenute alcune modifiche all’allegato 1 del DPCM del 22 marzo 2020.

D.P.C.M. 1 aprile 2020 (non più in vigore dal 14 aprile 2020)
L’efficacia delle disposizioni dei decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri del 8, 9, 11 e 22 marzo 2020, nonché di quelle previste dall’ordinanza del Ministro della salute del 20 marzo 2020 e dall’ordinanza del 28 marzo 2020 adottata dal Ministro della salute di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ancora efficaci alla data del 3 aprile 2020 è prorogata fino al 13 aprile 2020.
Sono sospese altresì le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, all’interno degli impianti sportivi di ogni tipo.

D.P.C.M. 10 APRILE 2020
Dal 14 aprile cessano di produrre effetti il decreto del Presidente  del  Consiglio dei ministri 8 marzo 2020, il DPCM 9 marzo 2020, il DPCM 11 marzo 2020, il DPCM 22 marzo 2020 e il DPCM 1 aprile 2020.
Tutte le disposizioni, le restrizioni, gli obblighi, attualmente in vigore, producono  effetto  dalla data del 14 aprile 2020 e sono efficaci fino al 3 maggio 2020

D.P.C.M. 26 APRILE 2020
Oltre alla distanza sociale sarà importante, in questa seconda fase, l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale, fissati ad un massimo di 0,50 € il prezzo delle cosiddette mascherine chirurgiche. 
Le presenti misure hanno validità fino al 17 maggio
SPOSTAMENTI– Possibilità di spostarsi per andare a trovare i parenti (sempre mantenendo le misure di sicurezza)– Possibilità di rientro presso la propria abitazione, domicilio, residenza. Vale per coloro che sono rimasti bloccati nelle città dove studiano o lavorano dopo il lockdown– Possibilità di spostarsi all’interno della propria regione.– Rimane in vigore l’autocertificazione per i motivi già presenti, viene aggiunta la possibilità di visite ai congiunti.
ATTIVITÀ’ MOTORIA – Riaperti i parchi pubblici– Consentita l’attività motoria individuale o comunque a distanza di un metro ad eccezione dei conviventi.– Consentita l’attività motoria con figli minori, persone non autosufficenti 
BAR E RISTORANTI– Consentita l’attività di asporto.
TRASPORTO PUBBLICO– Numero massimo di passeggeri sui mezzi pubblici– Posti a sedere marcati da appositi segnali– Aumento delle corse nelle ore di punta– Mascherine obbligatorie
CELEBRAZIONI RELIGIOSE– Consentiti i funerali ma solo con la presenza di massimo 15 persone
BARBIERI, ESTETISTI, PARRUCCHIERI– Aperture previste dal 1 Giugno
COMMERCIO AL DETTAGLIO– Le attività di commercio al dettaglio riapriranno non prima del 18 maggio
ATTIVITÀ’ PRODUTTIVE– Riaprono il 27 aprile le imprese manifatturiere la cui attività si rivolge prettamente all’export; I cantieri per scuola, carceri, dissesto ed edilizia residenziale pubblica.
SCUOLA– L’attività scolastica riprenderà a settembre– Confermati ulteriori aiuti alle famiglie quali congedo straordinario e bonus baby sitter.

D.P.C.M. 17 maggio 2020   Allegati al DPCM

Dal 18 maggio il modulo di autocertificazione servirà solo per chi si sposta fuori regione. Cosa è permesso fare e cosa resta proibito.
Bar e ristoranti: Sì alla serata con amici, no alle tavolate. Vietati gli aperitivi con il servizio a buffet.
Centri sportivi: Tennis solo in singolo e niente calcetto. In piscina ci sarà una capienza massima.
Negozi e parrucchieri: Mascherina e guanti nei camerini. Ipermercati con entrate scaglionate.
Intrattenimento: Teatri e concerti ma per 200 persone. E al cinema addio ai popcorn.
18 maggio Ripartono bar, ristoranti, negozi, parrucchieri, estetiste e una parte di attività sportive
25 maggio Le palestre e le piscine, sia al chiuso che all’aperto, dovranno osservare misure che chiedono una riorganizzazione
3 giugno Diventano liberi tutti gli spostamenti, sia in Italia che per chi arriva dall’estero, senza giustificazioni e quarantene
15 giugno Ripartono cinema e teatri con gli opportuni distanziamenti e aprono i centri estivi per i bambini

Le misure adottate dal Governo italiano per far fronte all’emergenza sanitaria

 

Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – Raccolta degli atti recanti misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19