150° anniversario dell'unità d'Italia

150° anniversario Unità d'Italia
 
In occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia il Sindaco Umberto Leoni, in rappresentanza dell’Amministrazione tutta, vuole ricordare e riaffermare l’importanza di quei valori che hanno guidato l’agire dei nostri padri del Risorgimento. Valori sempre attuali che rappresentano l’humus culturale su cui guardare al futuro.
L’Italia Unita è un patrimonio di tutti, un valore costituzionale da difendere, riscoprendo i legami indissolubili che legano noi italiani oltre ogni differenza.
Contro ogni tendenza separatista noi vogliamo affermare il piacere dello stare insieme e quell’orgoglio profondo che nasce da una storia comune straordinaria… la Nostra Storia… la Storia d’Italia. 
Buon Compleanno Mamma Italia

Riaffermiamo i valori dell’Italia Unita. I valori del Risorgimento
Libertà
"che cosa è la storia del Risorgimento se non una storia costellata di episodi di eroismo? Che cosa sono questi giovani che hanno sacrificato la loro vita per la causa della libertà, dell'indipendenza e dell'Unità se non degli eroi?"
(Giorgio Napolitano, Saluto in occasione dell'inaugurazione della Mostra "Gioventù Ribelle. L'Italia del Risorgimento" 3 novembre 2010)
 
Gli eroi del Risorgimento sono eroi romantici. Credono, lottano e a volte muoiono per difendere i propri ideali. Primo tra questi è la libertà. Libertà è sinonimo di liberazione dall'oppressione dello straniero, è simbolo dell'unione tra i cittadini di uno Stato prossimo a nascere, ed è espressione del desiderio individuale di riscatto. Se un Risorgimento è stato possibile e un'unità è stata raggiunta, lo si deve anzitutto alla libertà.

Patria
"Proprio verso la metà del secolo, nel 1948, l'Italia, riconquistate le sue libertà e la sua dignità, seppe stipulare un patto nuovo fra tutti i suoi figli, la Costituzione repubblicana. In quel patto è confluita tutta la nostra storia, con le sue lotte per la democrazia, per la giustizia, per l'unità della Patria. A testimonianza ed eredità del passato, a guida dello slancio verso il futuro"
(Carlo Azeglio Ciampi, Messaggio di fine anno agli italiani, Palazzo del Quirinale 31 dicembre 1999)
 
I significati di "Patria" sono molteplici. Patria può avere un valore geografico e un valore concettuale. Nell'Italia risorgimentale i due significati si fondono: Patria diviene il territorio sul quale e per il quale combattere, e insieme il primo obiettivo da raggiungere. È un obiettivo ambizioso, al quale molti doneranno la propria vita.

Nazione
"Il richiamo all'unità e indivisibilità della Repubblica vale a segnare, tra i "Principi Fondamentali", quello di un invalicabile vincolo nazionale; e nello stesso tempo mette in evidenza come il riconoscimento e la promozione delle autonomie siano parte integrante di una visione nuova dell'unità della nazione e dello Stato italiano"
(Giorgio Napolitano, "Tra riflessione storica e nuove ragioni di impegno condiviso: per un esame di coscienza collettivo", Roma, Palazzo Corsini, 12 febbraio 2010)
 
È diffusa la tendenza ad usare la parola Nazione in alternativa a Patria, quasi che i due concetti esprimano valori contigui e, in quanto tali, sovrapponibili. Se tuttavia Patria identifica un ideale importante, legato ai costumi e le tradizioni nazionali, Nazione esula dai confini territoriali e assume una valenza ultra-territoriale. L'ideale della Nazione sarà essenziale per portare a compimento il percorso unitario.
 
Democrazia
"Una società meno divisa e capace di costruire un futuro comune. È il vero sogno di Natale e di fine anno, ha scritto giorni fa su queste colonne Bruno Forte e io sono d'accordo con lui. Non so se lo sono tutti - sono tanti i malati che s'innamorano della loro malattia - so per certo che la divisione e l'aggressività interna di cui soffriamo non sono una malattia solo italiana, sono il frutto di cambiamenti profondi che hanno investito e pericolosamente adulterato una buona parte delle democrazie avanzate".
(Giuliano Amato, Saper dialogare è il vero segreto della democrazia, Il Sole 24 ore 30 dicembre 2010)

Mentre lottavano sulle barricate contro i Francesi, a Roma, oppure cadevano in Sicilia, in Piemonte e a Milano, gli uomini del Risorgimento aspiravano alla democrazia. Era una democrazia diversa da quella che conosciamo oggi. Un ideale piuttosto che una forma di governo. Democrazia come comunione dei cittadini in uno Stato unitario. Democrazia come abolizione delle ingiustizie e dei privilegi. Democrazia come espressione di uno Stato unitario, che riconosce a ciascuno i propri valori.

Gioventù
"…ho visto, ho sentito vivamente quanto l'Italia sia veramente unita, quanto sia viva la forza della cultura che attraversa la gioventù, una gioventù più preparata delle generazioni precedenti"
(Carlo Azeglio Ciampi, Discorso in occasione dell'incontro con i componenti della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza degli apparati radiotelevisivi, Palazzo del Quirinale 18 gennaio 2006)

Può essere la gioventù un valore? In epoca risorgimentale lo fu. Essere giovani significava essere pronti a sfidare il destino o la morte, combattere senza tregua, aiutare i compagni e i più deboli, cacciare i tiranni. Il Risorgimento fu la celebrazione della gioventù. Giovani erano molti degli eroi che lo vissero, e giovani erano anche gli ideali che li animavano.

L’Amministrazione Comunale di Lanuvio

08/03/2011
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Programma delle iniziative per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia125.89 KB