Gli ex voto di Pantanacci al IX congresso di Archeologia Viva

Il 25 Febbraio scorso si è svolto nel palazzo dei Congressi di Firenze il Convegno nazionale di Archeologia Viva, che si tiene ogni due anni.
Al Convegno, legato all'omonima rivista, hanno partecipato grandi personalità dell'archeologia italiana. La dott.ssa Giuseppina Ghini (Funzionario del Ministero per I beni e le Attività Culturali, competente per l'area dei Castelli Romani) e il dott. Luca Attenni (direttore del Museo Civico di Lanuvio), sono intervenuti presentando lo scavo che si è svolto nel 2012 nel territorio dell'Ager Lanuvinus, di una stipe votiva localizzata in località Pantanacci, posta al confine tra gli attuali comuni di Lanuvio e Genzano di Roma.
Si è venuti a conoscenza di questo sito grazie al lavoro zelante della Guardia di Finanza, che ha bloccato un traffico illegale di reperti provenienti da questa stipe votiva.
Il sito, che non dista più di qualche centinaia di metri dal noto Santuario di Giunone Sospita e con il quale è probabilmente da mettere in collegamento, ha restituito durante lo scavo migliaia di reperti, che si sono sommati a quelli sequestrati agli scavatori clandestini.
I reperti sono stati rinvenuti in una delle numerose cavità comunicanti che costituiscono il sito e consistono in ex voto fittili con raffigurazioni anatomiche, riproduzioni di animali e ceramica di diverse tipologie (vernice nera sovradipinta, olle, ceramica miniaturistica etc...), materiali inquadrabili cronologicamente tra il IV ed il II secolo a.C., messi in luce unitamente a resti ossei e a tracce di bruciato collegabili a sacrifici e a defunzionalizzazione di alimenti.

L'area di Pantanacci è collegata al culto delle acque, tra gli ex voto anatomici legati alla sanatio, donati per grazia ricevuta o per rendere evidente alla divinità quale fosse la parte del corpo bisognosa di immediate cure,  sono da annoverare raffigurazioni di teste di pregevole fattura, seppur ottenute a stampo, vulve, uteri, torsetti maschili con visceri a vista, falli, mammelle, bimbi fasciati e l'inedita tipologia dei cavi orali.
In base ai reperti rinvenuti si nota una grande prevalenza di ex voto anatomici legati alla sfera riproduttiva.  La tipologia dei cavi orali, per i quali si può ipotizzare un collegamento con alcune malattie faringee, è attualmente in corso di studio da parte del dott. Luca Attenni.
Si stanno attualmente svolgendo, inoltre, analisi chimiche per svelare le proprietà terapeutiche dell'acqua che sgorga all'interno della cavità riportata in luce dalla campagna di scavo, che era percorribile dagli offerenti tramite passerelle in peperino  localizzate soltanto in alcuni punti lungo il perimentro interno della cavità stessa.
 
I materiali di Pantanacci vanno ora ad arricchire il Museo Civico Lanuvino e il Museo Nazionale delle Navi Romane di Nemi.
 

28/02/2013
Galleria fotografica
il Direttore del Museo Civico Lanuvino, Dr. Luca Attenni
sala del convegno nazionale di Archeologia Viva
l'esposizione dei lavori di scavo e recupero dei reperti
illustrazione di come poteva apparire la stipe votiva
immagini dei reperti recuperati
la sala dedicata a Lanuvio
sala con i reperti della stipe votiva
sala con i reperti della stipe votiva
sala con i reperti della stipe votiva
Alberto Angela molto interessato alla scoperta