Incontro archeologico: Lanuvio e le sue antichità

Il giorno 25 Giugno 2011, presso il teatro comunale di Lanuvio, avrà luogo un incontro con la cittadinanza lanuvina avente come argomento: “Lanuvio e le sue antichità”.
La manifestazione è il frutto della collaborazione tra la Scuola di Specializzazione in Archeologia della “Sapienza” - Università di Roma, la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio, la Provincia di Roma e il Comune di Lanuvio con il locale museo civico.
L’antica città di Lanuvium, dalla collocazione geograficamente strategica sulle pendici del Monte Albano, in vista del mare di Ardea e di Anzio, era sede del celebre santuario di Iuno Sospita, i cui sacra, al tempo della definitiva conquista del Lazio, Roma volle far suoi assumendo direttamente la celebrazione del culto, condiviso perciò con i municipes di Lanuvio (ormai cittadini Romani anch’essi).
La specificità e originalità di questo culto, cui accennano numerosi testi antichi, sono oggetto di una nuova analisi da parte della Prof.ssa Anna Pasqualini, ordinaria di Storia Antica nella Università di Tor Vergata, che ne esporrà i risultati in forma di conferenza, subito dopo i saluti delle autorità, nella prima parte di questo incontro.
L’esplorazione archeologica del santuario, che ha conosciuto vari momenti fino agli anni ’20 del Novecento, e dopo di allora abbandonata evidentemente nella convinzione che nulla vi fosse più da esplorare, è ripresa dal 2006 ad opera della Scuola di Specializzazione in Archeologia della “Sapienza” insieme con il Museo Civico Lanuvino. Le indagini hanno permesso di precisare meglio le fasi già note della monumentalizzazione del tempio della dea, a partire dal VI secolo a.C.; ma soprattutto hanno rivelato una ricca sequenza di fasi più antiche che, dal VI secolo iniziale, risalgono a raggiungere il III e il II periodo laziale, con una sequenza di capanne ovali e di capanne rettangolari, tombe con e senza corredo, un pozzo certamente collegato con il culto, depositi votivi di varia natura.
In pari tempo, gli scavi nelle terrazze orientali (ex uliveto Frediani-Dionigi) hanno evidenziato, anche su questo lato, la monumentalità della sistemazione scenografica tardo repubblicana. La complessità di tale evidenza sarà chiarita scientificamente dalla prosecuzione dei saggi e dallo studio dei materiali, ma intanto, come negli anni passati, i risultati degli ultimi scavi, già presentati nei primi mesi di quest’anno in convegni a Roma (Lazio e Sabina) e Oxford, verranno illustrati ai cittadini di Lanuvio nella seconda parte della mattinata, con una presentazione in sala da parte dei direttori dello scavo (L. Attenni, F. Santi, F. Zevi), cui seguiranno un sopralluogo e una “visita guidata” sul posto.
Il pomeriggio sarà dedicato alla presentazione di due nuovi Quaderni del Museo Civico Lanuvino, rispettivamente opera di Rosario Patané (Impero di Roma e passato troiano nella società del II secolo.
Il punto di vista di una famiglia di Centuripe) e di Simona Carosi (Il tempio e il culto d’Ercole a Lanuvio) presentati da Maria Letizia Lazzarini, Giovanni Colonna e Fausto Zevi.
Seguirà la presentazione dei lavori in corso e dei progetti delle future attività di ricerca e valorizzazione delle antichità lanuvine, preparatorie ad un convegno di studi previsto per il prossimo autunno.

16/06/2011
Dal: 
25/06/2011
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