Il Ninfeo del Santuario di Giunone Sospita

Il ninfeo del Santuario di Giunone Sospita è particolarmente interessante.
Si trattava di un’imponente struttura in calcestruzzo: dal Galieti - noto storico locale - sappiamo che, agli inizi del secolo scorso, esso era costituito da una fronte alta 8 m che guardava verso Sud.
Era composto da una vasca lunga m 16,90 e larga 2,50 all’interno della quale si trovavano sette archi in opera reticolata che, secondo lo studioso, dovevano sorreggere la mostra della fontana. Quest’ultima era costituita da una serie di nicchie, in parte attualmente visibili, sempre in opera reticolata: le cinque centrali erano a pianta semicircolare, le due laterali a pianta quadrangolare.
Tutto il ninfeo era abbellito da mosaici policromi di conchiglie e di pietra pomice, come del resto era usanza anche in moltissime fontane di Pompei.  
Dietro il ninfeo, all’interno di una proprietà privata, si trova il serbatoio dell’acqua  costituito da un ambiente in opera reticolata di m 15x19. 
Su questo ninfeo i Benedettini di Roma edificarono, nel XII sec. d.C., una chiesetta - distrutta nell’ultimo conflitto mondiale - al loro martire Lorenzo, da cui deriva, ancora ai giorni nostri, il nome della  collina a nord del paese.